Roccamena


L’attuale centro urbano di Roccamena ha origini recenti che risalgono alla metà del XIX secolo e alla volontà di Giuseppe Beccadelli Bologna, marchese della Sambuca e principe di Camporeale, a cui si attribuisce anche la paternità del toponimo. Secondo alcune testimonianze, infatti, il principe alla vista del bel paesaggio che accoglie il centro abitato esclamò: “Che rocca amena”.

  • Foto Marco Marino

Sulla cima orientale del Monte Maranfusa si può ammirare il castello di Calatrasi, di età arabo-normanna, a pianta triangolare. Scendendo a valle si incontra un caratteristico ponte medievale, edificato nella seconda metà del XII secolo: è uno dei più importanti e meglio conservati esempi di architettura medievale della zona. Sul Monte Maranfusa è stato rinvenuto anche un abitato indigeno risalente alla fine del VI secolo a.C.. I ritrovamenti sono oggi custoditi all’interno del Museo Civico di Roccamena.

Oggi a Roccamena si coltivano in prevalenza vitti, ulivi, cereali. Specialità locale è il melone giallo a cui è dedicata anche una sagra che si svolge a fine agosto con tante attività culturali e di svago.

 

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Zona Archeologica di Monte Maranfusa

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