Casteldaccia


Affacciato sulla costa tirrenica dell’isola, a circa 18 km da Palermo, Casteldaccia gode di una vista impareggiabile sul promontorio di Mongerbino, i monti delle Madonie e il faro di Cefalù, che può raggiungere, nelle giornate più terse, Capo Milazzo e tre delle sette isole eolie. Il nome originario Castel d’Accia nasce dall’unione delle parole “castello” (tuttora visibile, simbolo del passato splendore feudale) e “accia”, pianta di sedano che cresceva abbondante nell’area.

Al centro del paese sorge il Castello del Duca di Salaparuta, storica dimora della nobile famiglia Alliata, dove è ambientato il racconto “Un sonno senza sogni” della scrittrice Dacia Maraini, figlia di Topazia Alliata. Protagonisti indiscussi della storia siciliana, gli Alliata Duchi di Salaparuta, si sono distinti proprio per lo spirito innovativo che nel 1824 portò ad esempio alla nascita della casa vinicola Corvo, ospitata nei locali del complesso monumentale.

I giorni più importanti e attesi dell’anno coincidono con le celebrazioni di San Giuseppe: il 19 marzo, a carattere esclusivamente religioso, con la novena, la tradizionale “tavolata” per la degustazione del minestrone e del pane benedetto, la “Vampa” e i fuochi d’artificio; e ad agosto con la vera e propria festa, crogiolo straordinario di luci, suoni, colori, sapori e folklore.

La sagra del buccellato, a novembre, rappresenta invece non solo un’occasione per degustare questo squisito dolce, frutto di un’antica tradizione araba-normanna, ma anche il pretesto di visitare il delizioso centro storico e magari soffermarsi in una delle tante botteghe di ceramica dove acquistare graziosi manufatti dal grande valore artistico.

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Castello del duca di Salapalutra

Castello del duca di Salapalutra


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