Mezzojuso e Campofelice di Fitalia


Il percorsosi sviluppa all’interno dei territori dei comuni di Mezzojuso e Campofelice di Fitalia e risulta particolarmente impegnativo, nonostante la brevità, per l’elevato dislivello che lo caratterizza (quasi 600 metri con pendenza media superiore al 6%) ), per dei tratti di salita impegnativa (oltre il 10%) e per la presenza di viabilità con tratti dissestati, o comunque con fondo sconnesso, nonostante sia a traffico basso o nullo ed in gran parte asfaltata. Il percorso attraversa vallate che alternano pascoli e boschi sotto il gruppo montuoso della Rocca Busambra e poi estese zone coltivate a grano, foraggi (con diversi colori stagionali) e qualche oliveto, con poche abitazioni e servizi ed esercizi pubblici assenti.

 

L’itinerario risulta di pregio paesaggistico per le visuali sull’ampia vallata del Torrente Azzirolo, affluente del Fiume San Leonardo, sul versante delle Serre di Ciminna e, verso Sud, per la vista della mole della Rocca Busambra e dei bordi orientali del Bosco della Ficuzza. Di pregio storico culturale sono il centro abitato di Mezzojuso, dall’arabo “Manzil Yūsuf” (il Casale di Giuseppe) rifondato poi nel XVI sec. dopo l’arrivo di profughi albanesi in fuga per l’avanzata turca, di cui rimangono notevoli testimonianze etnografiche come il bilinguismo o la doppia presenza dei riti religiosi cattolici e greco-ortodossi.

Sono importanti inoltre i resti medievali dell’abitato di Hasu o Chasu (torre d’avvistamento ed i resti di insediamenti del VII e VI sec. a.C., raggiungibile da Portella Guddemi tramite la Regia Trazzera 259), il paese di Campofelice di Fitalia, di fondazione ottocentesca a partire dal medievale Casale di Fitalia e la masseria Carcilupo del XVIII-XIX sec., posti lungo il percorso.

Il percorso inizia a Mezzojuso lungo il tratto iniziale della SP 55, per poi deviare verso Sud-Est all’innesto della Regia Trazzera 262 da percorrere fino alla Portella Guddemi (dalla quale si possono raggiungere i resti dell’abitato di Chasu) che conclude il tratto in salita di quasi 6 km. Inizia quindi una lunga discesa di quasi 10 km che attraversa il centro di Campofelice di Fitalia, e lambisce le Masserie Fitalia e Carcilupo, arrivando quasi al fondovalle con un dislivello di 500 metri. Raggiunta quota 314 metri s.l.m. in corrispondenza del bivio sulla Regia Trazzera 67, in località case Maragliano, il tracciato inizia a risalire attraversando campi e pascoli per ritornare verso Mezzojuso.


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