Palazzo Cutò



Palazzo Aragona Cutò venne costruito tra il 1712 e il 1716 per volere del principe di Aragona, Luigi Onofrio Naselli, e nel 1803 fu venduto al Principe di Cutò, Alessandro Filangeri. Nel 1908 la proprietà passo al nipote del Principe di Cutò, Giuseppe Tommasi da Lampedusa, il famoso scrittore de “Il Gattopardo” e nel 1923 il Palazzo finì in mani borghesi. Dal 2000 vi risiede la Biblioteca Civica di Bagheria e il Museo del Giocattolo. Il Palazzo ha una massiccia struttura quadrangolare, sormontata da una vasta loggia-belvedere che il principe e la nobiltà utilizzavano per assistere ai fuochi d’artificio del Festino di Santa Rosalia e per ospitare spettacoli teatrali. Si accede dal piano terra al piano nobile mediante uno scalone monumentale, a due rampe simmetriche, la cui chiusura all’interno del cortile rappresenta una vera rarità per una villa di campagna: Palazzo Cutò è l’unico a non presentare lo scalone esterno che costituiva una delle prerogative principali delle ville siciliane dell’epoca.

Informazioni generali


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