Serre di Ciminna

Passeggiata che dalle porte di Ciminna si snoda lungo il Sentiero Italia e conduce alla Riserva Naturale Serre di Ciminna.

Il percorso si sviluppa ad anello e attraversa vari punti di interesse, come il laghetto di Ciminna, la Grotta del Teschio, chiamata così per il teschio umano incastrato nella fessura sopra l’ultima stanza, lo “Strittu di Càrcaci” e gli affioramenti delle formazioni gessose.

Monte Carcaci

Il percorso si snoda nella splendida riserva di Monte Carcaci, dal 2012 annessa al Parco dei Monti Sicani. Il complesso montuoso, di cui il Monte Carcaci con i suoi 1196 metri di altezza rappresenta la cima più elevata, è formato da rocce calcaree formatesi dal Triassico al Miocene: si tratta di diverse tipologie di calcari e marne intervallati da terreni argillosi che si sono depositati in seguito alle vicende geologiche e climatiche del Mediterraneo. Questa natura fisica condiziona e modella il paesaggio vegetale, che si esprime in una serie di ambienti significativi: aree umide, boschi, praterie e ambienti rupestri.

L’escursione inizia dal suggestivo laghetto stagionale del Marcato delle Lavanche, il cuore della riserva, a pochi passi dal rifugio forestale di Case Colobria, e prosegue attraversando diversi punti d’interesse: i Burgi, ovvero piccole capanne di paglia, il bosco di leccio e roverelle, le carbonaie, il marcato di Monte Carcaci. Dalla cima del monte si può godere di uno splendido panorama.

Creste del Mirabella

L’itinerario che si sviluppa all’interno del Sito d’Interesse Comunitario “Monte Matassaro, Monte Gradara e Monte Signora” è di elevato interesse naturalistico e paesaggistico, con vette e creste rocciose che spiccano tra il verde di pascoli, cespuglieti e fitti boschi di Leccio.

Affacciato verso nord sulla Valle dell’Oreto, il percorso inizia in località Portella della Paglia, frazione della splendida Monreale, e dopo un primo tratto si sviluppa con un percorso circolare su sentieri. L’escursione arriva alla Sella del Mirabella e attraversa anche tratti di terreno naturale, più difficoltosi e per questo adatti soprattutto ad escursionisti.

Monte Cane

Una lunga passeggiata che attraversa gran parte della riserva di Monte Cane, poco conosciuta ma ricca di angoli e scorsi paesaggistici suggestivi. Con i suoi 1243 metri d’altezza, Monte Cane è uno dei rilievi più imponenti della provincia di Palermo. Il percorso è adatto tutti, ma è particolarmente lungo.

Monte Catalfano

Il percorso che conduce alla cima del Monte Catalfano è una bella passeggiata alla scoperta dell’area protetta che sovrasta Bagheria.

Polmone verde della città e oasi di pace e relax, regala un panorama che va da Monte Pellegrino a tutta la piana di Palermo, sui monti di Termini Imerese, le Madonie e il tratto di costa che da Capo Plaia arriva a Capo Zafferana.

Pizzo Manolfo

Itinerario che si sviluppa all’interno dei monti che chiudono a ovest la Conca d’Oro. In questo complesso Pizzo Manolfo costituisce, assieme a pizzo Mollica, la propaggine più settentrionale. Il punto d’inizio del percorso si trova poco fuori dalla città di Palermo, raggiungibile da una carrareccia che si diparte dalla SP 1 che da Palermo porta a Montelepre.

Si prosegue con le auto lungo la stradella che conduce, dopo circa 3,5 km, all’ingresso del vasto comprensorio forestale Raffo Rosso – Manolfo. Si tratta di un vasto rimboschimento di conifere ed altre essenze alloctone mescolate a lembi di macchia mediterranea e scorci tipici degli ambienti rupestri. Il percorso inizia su una stradella che lambisce un’area attrezzata e che si insinua, dapprima con una leggera salita poi per un lungo falsopiano, all’interno della folta pineta fino a raggiungere, dopo circa 3,5 km, la vetta di Pizzo Manolfo. Qui si apriranno ai nostri occhi scorci impareggiabili sul golfo di Carini e sui bastioni di montagna Longa e, a est, sulla città di Palermo e sulle montagne circostanti. Torneremo quindi brevemente sui nostri passi fino a intercettare sulla sinistra una stradella che procede con una serie di tornanti sul fianco orientale della montagna. Aggira poi in un lungo tratto in leggera salita cozzo San Rocco e ritorna quindi al punto di partenza.

Il percorso non presenta particolarità di rilievo, snodandosi essenzialmente su comodo stradelle, tuttavia la lunghezza non indifferente ne consiglia la fruizione ad escursionisti allenati a percorrere camminate di tutto il giorno.

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