Balzo rosso

Il percorso a cavallo inizia da Villaciambra, salendo una strada forestale sul versante nord del Pizzo Valle del Fico, rilievo calcareo di 788 metri. Si prosegue guadagnando quota su sentieri che salgono gradualmente a mezza costa, attraversando boschetti sotto Pizzo Orecchiuta con ampie vedute sulla Conca d’Oro.

Si raggiunge Portella Salvatore, dove si apre il panorama verso sud, e di qui si discendono vallecole del massiccio calcareo. L’itinerario propone poi una salita verso il Balzo Rosso, estremità sud-orientale del Monte Amandola che prende il nome dalla spiccata colorazione rossa della roccia, per ridiscendere da una diversa vallecola.

Monte Cuccio

Il percorso a cavallo che dai margini della città di Palermo sale verso il Monte Cuccio è molto suggestivo: offre panorami grandiosi alternando le vaste zone aperte, tipiche dei massicci calcarei, con tratti verdi di cespuglieti e boschetti.

L’itinerario sfrutta una vallecola laterale per raggiungere il pianoro di Piano Montagna, dove si trova un boschetto con area attrezzata per una piacevole sosta. Da qui è possibile salire agevolmente al Monte Cuccio – il monte più alto di Palermo con i suoi 1050 metri – tramite la strada bianca che porta alla vetta panoramica. Scendendo verso Portella Sant’Anna si incontrano altri punti panoramici verso Nord Ovest su Isola delle Femmine e Sferracavallo. Si prosegue infine verso Costa Sant’Anna, attraversando il Vallone d’Inverno e passando nella sella tra il Monte Cuccitello e il versante principale.

Gorgo del Drago e Rocca Busambra

Percorso a cavallo di altissimo valore paesaggistico che attraversa la Riserva Naturale Orientata Ficuzza Busambra dove sono presenti vari ambienti naturali: dagli stagni del Gorgo del Drago alle praterie sotto la parete del Busambra (il rilievo più alto dei Monti Sicani), fino all’ampia Grotta del Romito, che secondo una leggenda conserva un enorme tesoro nascosto dai briganti corleonesi.

Il percorso è anche ricco di storia: si incontrano il “Pulpito del Re”, altare sacrificale del periodo megalitico, le vestigia borboniche della Casa di Caccia di Ficuzza e le tracce di un’antica ferrovia. L’escursione si compie in una giornata e prevede molte possibilità di sosta in aree attrezzate.

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